Copia conoscenza nascosta (Ccn:) Questa sconosciuta.

2 giugno 2008

L’altro giorno mi è arrivato l’ennesima catena di S. antonio da un’amico. Non che ne riceva tante e anche se la cosa mi irrita devo dire che non è un problema cestinarla direttamente. La cosa che veramente non riesco a sopportare è che il mio indirizzo e-mail sia visibile alle altre persone (di cui la maggior parte non conosco) destinatarie insieme a me dell’e-mail. Sarò anche paranoico ma il mio indirizzo e-mail per me è come il mio numero di cellulare. Non mi fa piacere che persone a cui non l’ho dato direttamente ne vengano a conoscenza. Per favore Microsoft, Yahoo, Google, Mozilla e chiunque di voi sviluppa software per leggere le e-mail, vi prego, nei vostri software inserite un warning che avverte che tutti i destinatari vedranno gli indirizzi degli altri ed insegnate in qualche modo ad usare il campo di copia conoscenza nascosta.

Vi ringrazio affettuosamente.


VirtualBox 1.6 su Host Ubuntu 8.04 AMD64 e Guest FreeBSD 7.0

22 maggio 2008

Sono rimasto un pò deluso da VirtualBox 1.6. Speravo seriamente di poterlo utilizzare per farci girare dentro FreeBSD e poterci giocare un pò. Le mie prime impressioni sono state buone. E’ un programma di virtualizzazione leggero, semplice da usare. Sfortunatamente mi sono accorto che quando la macchina virtuale con FreeBSD come guest era sotto sforzo, magari dovuta alla ricompilazione del kernel, veniva fuori l’errore

sigreturn: eflags 0×80247

girando in rete ho trovato che questo è un bug noto, Ticket #458, sin dalla versione 1.4 e non ancora risolto. Evidentemente alla comunità e a Sun, nuova proprietaria di InnoTek, non interessa molto FreeBSD come sistema operativo Guest.
Inoltre alle versione attuale non c’è alcun supporto ai VirtualProcessor e nemmeno ai SO guest a 64-bit. Funzionalità a cui avrei rinunciato.
A questo punto ho scoperto VMWare Server 1.0.5, rilasciato gratuitamente da VMWare. La parola server mi aveva tratto in inganno ma ho scoperto che è solo una versione depotenziata della release Workstation. Per i miei scopi va più che bene e non mi resta che provare.


UBUNTU 7.10 AMD64 su HP dv9000 Pavilion

12 aprile 2008

Ho installato sul mio PC la versione AMD64 di Ubuntu 7.10 Gusty Gibbon. Devo dire che l’installazione è andata assolutamente liscia e tutto l’hardware è automaticamente rilevato. Le performance mi sembrano più che buone.

Scheda video (Nvidia GeForce 7600)

Driver nativi.

Scheda audio

ALSA supporta HDA Intel

Wi-Fi (Intel 3945ABG)

Funziona correttamente.

Lettore SD/MMC integrato (Ricoh?)

Funziona correttamente.

Webcam integrata (???)

Funziona correttamente come V4l2.

Synaptic Touchpad

Funziona sia in console che in modalità X

Tasti estesi per abbassare/alzare volume, mute etc.

Funzionano correttamente

Resume/Suspend

Funziona correttamente.


Voglio che tu diventi un hacker

26 marzo 2008

Ciao Serena,
sei appena nata ed ormai tutti immaginano già per te il tuo percorso. A me non importa cosa tu voglia realmente fare ma come lo farai.
Vorrei che tu diventassi un hacker. No, non voglio importi la scelta di diventare un genio incompreso del PC. Molti pensano a questa parola come a qualcosa di tecnico, relativo al mondo della tecnologia ed in particolare del computer e forse hanno ragione ma io voglio andare oltre questa ristrettezza. Pensa per esempio a Dante, io credo che sia stato un grande hacker della lingua italiana. La sua più importante opera, La Divina Commedia, ne è la prova. Pensa ai medici, quelli del pronto soccorso, quelli che devono decidere in fretta e devono decidere bene, loro conoscono bene il funzionamento del corpo umano e riescono ad ingannarlo per tenere in vita le persone e spesso ci riescono.
Essere hacker vuol dire sposare un certo tipo di cultura. Una cultura dove il valore più importante è la verità, il rispetto per le persone, la condivisione delle informazioni e la libertà. Se condividerai ciò che hai imparato, prenderai le tue colpe quando sbagli e cercherai sempre la verità allora ti rispetteranno. La verità rende le persone libere. Libere di scegliere la propria vita, libere di sperimentare nuovi modi sognare, nuovi modi di amare, nuove strade da seguire, libere da condizionamenti di chi in nome di un’entità superiore ti dice come vivere, come amare, come votare, chi odiare.
Queste persone non giocano a tuo favore, cercano di controllarti e di nasconderti la verità cosi da soggiogarti al loro controllo.
Ti proteggerò da questo, ti proteggerò perfino da me, dalla mia pochezza,dalla mia ristrettezza mentale, cercherò di aprirti gli occhi e di mostrarti
i diversi sentieri da percorrere ma tu sola sai quale sarà quello giusto e lo dovrai seguire da sola.
Ti lascerò sempre decidere, ti lascerò sbagliare e qualunque cosa tu voglia fare la sosterrò se ci metterai passione, se cercherai la conoscenza, se prenderei le decisioni da sola sulla base di ciò che sai, di ciò che hai imparato, senza compromessi, senza condizionamenti e senza ripensamenti.
Adesso dormi, tesoro, hai appena superato le 24 ore di vita, c’è tempo per diventare un hacker.

Serena dorme


FreeBSD 7 su HP dv9000 Pavilion (X.org)

23 marzo 2008

Qualsiasi sia il Window Manager o Desktop Enviroment che si sceglierà, è necessario configurare X-Window e i suoi driver.

Una volta installato X.org come prima operazione bisogna installare i driver della scheda Nvidia GeForce 7600

cd /usr/ports/x11/nvidia-driver && make install clean

Altri port che ci può essere molto di aiuto:

cd /usr/ports/x11/nvidia-xconfig && make install clean
cd /usr/ports/x11/nvidia-settings && make install clean

aggiunte da fare al file /boot/loader.conf

linux_load =”YES”
nvidia_load=”YES”

aggiunte al file /etc/sysctl.conf

kern.ipc.shmmax=67108864
kern.ipc.shmall=32768

Con FreeBSD 7 viene distribuita la versione 7.3 di X.org che porta alcuni piccoli cambiamenti nella configurazione rispetto alla versione 6,9.
Per avere informazioni sul percorso di ricerca del file xorg.conf: man xorg.conf.
Io suggerirei di inserire il file di configurazione xorg.conf nel percorso

/usr/local/etc/X11

cosi’ da avere meno problemi durante gli upgrade.


FreeBSD 7 su HP dv9000 Pavilion

1 marzo 2008

All’alba dei miei primi 30 anni ho deciso di concentrare le mie energie imparando un nuovo sistema operativo ed ho scelto FreeBSD. Armato di coraggio e pazienza ho scaricato i dischi di installazione di FreeBSD 7.0-RELEASE e l’ho installato.

Nota

Benché si possa installare la versione AMD64 di FreeBSD, Nvidia non ha ancora rilasciato i driver video AMD64 per via di alcune richieste di modifica al kernel di FreeBSD non ancora implementate. Ciò vuol dire che se installate la versione AMD64 non potrete usufruire delle accelerazioni grafiche.

!!! ATTENZIONE !!!

Se volete far coesistere Windows Vista e FreeBSD in muti-boot, dovete dotarvi di EasyBCD. Non installate il boot manager di FreeBSD che non è capace di far partire Windows Vista. Se disgraziatamente vi succede o vi procurate da un amico il DVD di Windows Vista e mettete a posto il boot loader oppure dovete reinstallare Vista con il DVD di ripristino e poi installare ed usare EasyBCD per far partire la vostra installazione di FreeBSD.

Dopo l’installazione ecco cosa risulta funzionare o meno.

Scheda video (Nvidia GeForce 7600)

Nvidia rilascia driver i386 per FreeBSD
/usr/ports/x11/nvidia-driver

Scheda audio

FreeBSD supporta le schede che aderiscono allo standard Intel High Definition Audio 1.0 tramite il driver snd_hda.ko

Wi-Fi (Intel 3945ABG)

Il chip Intel 3945ABG è gestito dal nuovo driver wpi.ko sviluppato da Benjamin Close.

Lettore SD/MMC integrato (Ricoh?)

attualmente non ci sono driver in grado di farlo funzionare correttamente.

Webcam integrata (???)

Non sembra ci siano driver in grado di farlo funzionare.

Synaptic Touchpad

Funziona sia in console che in modalità X

Resume/Suspend

Non sembra funzionare.

Nei prossimi giorni “posto” i miei files di configurazione dopo che ci ho capito qualcosa in più.


I miei primi 30 anni…

31 gennaio 2008

Oggi è il mio trentesimo compleanno ed ho la sensazione che si chiuda un ciclo e ho tanta voglio di pensare a cosa farò nel ciclo dei miei prossimi trenta anni (sempre se vivrò tanto a lungo ;) ).

La prima cosa che farò sarà eliminare Windows Vista dal mio nuovo portatile, compresa la partizione di ripristino. Non posso negare che ad oggi sono uno sviluppatore Windows e a lavoro lo continuerò ad essere ma è arrivato il momento di passare oltre, almeno in ambito “domestico”. Come mio nuovo sistema operativo ho scelto FreeBSD. Non solo per le sue indubbie caratteristiche di stabilità e di prestazioni ma anche per la sua comunità di sviluppatori ed utenti. Devo dire un ottimo progetto guidato da una solida struttura ad anelli dove il core di questa struttura è formato da poche persone elette ogni due anni. Mi piace molto questa cosa perché non è un progetto basato sull’umore della persona che lo ha fondato o lo guida a vita ma è sempre un’orientazione collegiale.

In questi ultimi anni l’opensource  mi ha dato molto in termini di tecnologie,  programmi e conoscenza; credo sia arrivato il momento di dare qualcosa indietro alla comunità e spero di poterlo fare contribuendo al “FreeBSD Project”.


I GHz non ci salveranno più

23 dicembre 2007
Qualche settimana fa ho seguito un corso della Intel sulle loro librerie matematiche. Alla fine del corso è stato chiaro che ormai la strada  intrapresa dalla  Intel (ed anche altri player del mercato come AMD, Sun, IBM) va verso le CPU multicore e nei prossimi 10 anni non possiamo che aspettarci sempre più core e/o core sempre più specializzati. Il rovescio della medaglia è che la velocità di clock non aumenterà più ogni 6 mesi anzi stagnerà e probabilmente potrebbe anche scendere visto che le CPU multicore sono la soluzione all’elevato riscaldamento dovuto a velocità di clock spaventose. L’impatto di questa nuova architettura è devastante per la stragrande maggioranza del codice attuale, scritto per essere eseguito su CPU con singolo core. Questa classe di programmi si è avvantaggiata di moltissimo dell’incremento di velocità delle CPU nel passato ma adesso subirà un brusco colpo di arresto ed anzi le performance non faranno che calare se non si riscrivono pezzi di codice in chiave multicore. La Intel ha sentito molto il problema ed ha proposto una libreria di alto livello per la programmazione parallela le TBB. Le due persone di Intel hanno simpaticamente apostrofato i WinThread, Posix Thread ed altre librerie o API che hanno perso il multithreading fino ad oggi come l’assembler della programmazione parallela.
Nei prossimi anni c’è da aspettarsi il moltiplicarsi di librerie come le TBB ed anche chiaro come nei prossimi anni bisognerà stare molto più attenti a come si implementano gli algoritmi: non potremo contare ancora sui GHz in più per salvarci dal codice scritto male. E ora di tornare sui banchi di scuola per imparare come avvantaggiarsi di questa nuova architettura hardware che ci accompagnerà per diversi decenni.

Una nuova guida a FreeBSD

22 novembre 2007

Oggi ho letto che sta per uscire “Absolute FreeBSD 2nd Edition“. In realtà non ho letto il primo ma ne ho sentito parlare molto bene. Se fate una ricerca non ci sono molti libri che parlano approfonditamente di FreeBSD e del suo funzionamento. Questa nuova edizione è aggiornata fino alle ultime novità dell’imminente FreeBSD 7. E’ un libro rivolto ai sysadmin ma credo che anche coloro che si vogliono avvicinare alla programmazione in questo bellissimo sistema operativo possano trovarlo molto più che utile. Si dice che per essere un buon poliziotto bisogna essere dei buoni ladri così penso che per essere buoni programmatori bisogna anche essere buoni sysadmin, se mi passate il paragone. ;)

Se non conoscete FreeBSD vi consiglio di provarlo nella sua forma orientata al desktop a chi si avvicina per la prima volta: PC-BSD. Scoprirete un sistema operativo molto efficiente e pulito che fa bene il suo lavoro.


Ubuntu 7.10 su un HDD esterno

11 novembre 2007

Sono riuscito con successo ad installare e fare il boot da un HDD esterno di Ubuntu 7.10 – Gutsy Gibbon.
Con la versione 7.10 di Ubuntu la cosa è molto semplice.

Ho completato la procedura sotto, avendo a disposizione un notebook che aveva un solo HDD interno a cui ho collegato un HDD esterno via USB. Questa guida non vuole essere esaustiva ma solo dimostrare che è possibile farlo con poco sforzo e per quanto possibile vorrei solo fornire riferimento.

L’ultima raccomandazione: assicuratevi che il BIOS del vostro PC sia in grado di avviare un sistema operativo da un HDD esterno collegato via USB.

Passo 1

Scaricare Ubuntu e masterizzare l’immagine su un CD. Inserire il CD appena masterizzato nel vano CD-ROM ed avviare il PC facendo il boot dal CD-ROM.

Passo 2

Una volta che il live CD si è avviato. Cliccare sull’icona “Install” presente sul Desktop. A questo punto parte un wizard che vi guiderà attraverso la procedura di installazione. Bisogna prestare attenzione all’ultima schermata del Wizard. Ci deve essere un bottone “Avanzato…”. Premendo quel bottone si apre una piccola finestra di dialogo dove viene chiesto se si vuole installare il boot loader e dove. Per default il boot loader è installato su hd(0). Quello che dovete fare e modificare la scritta hd(0) con hd(1) e premete OK.

ATTENZIONE: QUELLO CHE HO SCRITTO VA FATTO SOLO SE IL VOSTRO PC HA UN SOLO HD INTERNO E UNO ESTERNO CHE AVETE COLLEGATO VIA USB. SE NON FOSSE COSI’ QUEI NUMERI POSSONO VARIARE.

Una volta avviato il processo di installazione è il momento di un buon caffè ;)

Passo 3

Terminato il processo di installazione, estratto il Live CD dal CD-ROM non resta che chiedere al BIOS di eseguire il boot dell’HDD esterno. Vedrete la schermata di avvio di GRUB ma vi dico subito che non riuscirete a fare il boot. Premete il tasto e due volte, modificate la riga che dice root hd(1,0) in root hd(0,0) premete il tasto [INVIO] e adesso premete b e come per magilla, Ubuntu 7.10 si avvierà dall’HDD esterno. Vi manca ancora un piccolo sforzo per rendere effettive le impostazioni di GRUB.

Passo 4

Una volta “loggati”, aprite una finestra terminale e con il vostro editor preferito (a me piace vim), modificate il file /boot/grub/menu.lst cambiando i riferimenti che ci sono ad hd(1,0) in hd(0,0). Occhio ad avere i diritti di root per modificare il file.

Per esempio dove è scritto:

root hd(1,0)

va modificato con

root hd(0,0)

Complimenti avete un’installazione di Ubuntu 7.10 funzionante su un HDD esterno. Ovviamente le prestazioni di un HDD esterno non sono paragonabili a quello di un HDD S-ATA ma il sistema si usa benissimo nell’utilizzo medio cioè navigare su internet, scaricare la posta, scrivere documenti. Credo che valga la pena spendere qualche centinaio di euro per un HDD esterno per riabilitare, per propri scopi, (ovviamente fuori dall’orario di lavoro ;) ) portatili aziendali su cui non si può installare software diverso da quello approvato.

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